Quello che Mantellini non dice

Avrei voluto commentare questo post di Mantellini a proposito della nuova versione del sito del Corriere della Sera, ma al tenutario, bontà sua, deve essergli sfuggito. Si sarà distratto?

Ad ogni modo lo inserisco qui di seguito che magari qualcuno ci capita.

Caro Mante,
come al solito nei tuoi post l’incipit è una una considerazione corretta ma poi parti per la tangente e la conclusione è il solito pippone general generico contro “i brutti, sporchi e cattivi dei piani alti che non hanno capito la Rete”.
Scrivi: “L’impressione è che dietro a simili scelte non ci sia la cultura di rete minima che fa dire a qualcuno ai piani alti dove si decidono le cose davvero importanti, guardate ragazzi, non ci siamo, così non va”
Eppure la presentazione del nuovo sito del Corriere l’ha fatta Daniele Manca, uno che chiamano a fare da speaker al Social Media Week  mica al circolo bocciofili.
E la nuova versione del sito del Corriere era piaciuta anche a Massimo Moruzzi, uno che fino a poco tempo fa citavi (ora un po’ meno, forse da quando ha fatto outing di Grillismo).
Sono queste le persone senza una cultura di rete minima?
Se poi pensi che il problema della cultura minima della Rete sia esclusiva dei piani alti, avvertili direttamente senza giri di parole: hanno un nome, svariate presenze in Rete e nel caso specifico del Corriere li hai anche intervistati.

In alternativa  – come ti ha scritto Domiziano Galia – prova a chiederti se proprio quella”cultura di rete che invece di farti pensare ai contenuti ti fa riempire la home page di michiate” non sia la conseguenza di aver contribuito a creare una genia di Social Media Manager, Digital Marketing Evangelist, So-Tutto-Io 2.0 che della Rete si considerano i Sacri Custodi.

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